Perché scegliere un cloud italiano
Non perché i grandi servizi cloud internazionali non funzionino. Perché i documenti di un’azienda, di uno studio o di un ente non sono file qualsiasi. Ecco i motivi più comuni, con le fonti.
Dove sono i dati, e chi può chiederli
I grandi servizi cloud internazionali sono spesso di aziende statunitensi. Il CLOUD Act del 2018 permette alle autorità degli Stati Uniti di chiedere i dati ai fornitori statunitensi anche quando sono conservati fuori dagli Stati Uniti, per esempio in Europa.
I trasferimenti di dati verso gli Stati Uniti si basano oggi sul Data Privacy Framework. Il Tribunale dell’Unione europea l’ha confermato il 3 settembre 2025, ma la sentenza è stata impugnata davanti alla Corte di giustizia, che in passato aveva già annullato i due accordi precedenti, Safe Harbor e Privacy Shield.
Con ArchiviOnline.it: il fornitore è un’azienda italiana, i documenti restano in Italia sui nostri server e nessun fornitore extra-UE è coinvolto. Escono solo le copie che chiedete voi, per esempio la copia speculare su un vostro storage.
Prezzi che cambiano senza chiedere
Negli ultimi anni i grandi servizi cloud internazionali hanno alzato più volte i prezzi dei piani per le aziende, a volte includendo funzioni di intelligenza artificiale anche per chi non le usa. Pochi dollari in più per utente al mese, in un’azienda con 20 persone, diventano centinaia di dollari in più all’anno.
Con ArchiviOnline.it: prezzo chiaro per spazio e utenti, senza pacchetti imposti, disdetta senza penali.
Funzioni importanti solo nei piani alti
Antivirus sui file caricati, conservazione e blocco legale, accesso consentito solo dalla rete dell’ufficio, migrazione fatta dal fornitore: nei grandi servizi cloud internazionali queste funzioni arrivano spesso solo con i piani più costosi o con componenti aggiuntivi a pagamento. I dettagli, voce per voce, sono nel nostro confronto.
Con ArchiviOnline.it: antivirus su ogni file, ricerca nelle scansioni e registro firmato sono inclusi; nelle versioni Aziendale e PA anche Conservazione e blocco legale (non è conservazione a norma), accesso per rete e migrazione assistita.
Un’infrastruttura condivisa con milioni di clienti
Nei grandi servizi cloud internazionali il vostro archivio vive accanto a quello di milioni di altri clienti, su un’infrastruttura che non vedrete mai e su cui non avete voce.
Con ArchiviOnline.it: l’archivio sta nei datacenter italiani di Armada, su server che gestiamo noi; nelle versioni Aziendale e PA ogni organizzazione è separata dalle altre e, su preventivo, può avere un’istanza dedicata su una macchina virtuale riservata, come servizio aggiuntivo.
Assistenza difficile da raggiungere
Quando qualcosa non va, spesso si finisce tra guide, chat automatiche e moduli. Per chi lavora con documenti importanti, parlare con una persona fa la differenza.
Con ArchiviOnline.it: rispondono le persone di HostingPerTe.it, in italiano, con ticket e telefono.
Sapere chi ha fatto cosa, anche il fornitore
I registri delle attività dei grandi servizi cloud internazionali variano molto da piano a piano, e di solito non raccontano cosa fa il fornitore sul vostro archivio.
Con ArchiviOnline.it: ogni operazione, comprese quelle del fornitore, resta in un registro firmato, conservato 24 mesi.
Quando restare dove siete ha senso
Se il vostro lavoro è soprattutto scrivere documenti insieme in tempo reale, nello stesso foglio o nello stesso testo, le suite per l’ufficio dei grandi servizi cloud internazionali sono strumenti eccellenti. Lo stesso se vi servono soprattutto le app per telefono: con ArchiviOnline.it, su telefono e tablet si usa il browser.
ArchiviOnline.it è un archivio documentale: serve a conservare, ritrovare, condividere e proteggere i documenti, in Italia, con regole chiare. Molti clienti usano entrambi: la suite per scrivere, l’archivio per conservare.
Vediamolo sui vostri documenti.
Vi mostriamo l’archivio e, se decidete di passare, portiamo noi i vostri file. Versione dimostrativa gratuita di 7 giorni, su richiesta.
Fonti
- CLOUD Act (Wikipedia)
- Agenda Digitale: il CLOUD Act e la privacy europea
- WilmerHale: la Corte di giustizia esaminerà il ricorso sul Data Privacy Framework
Aggiornato a novembre 2026. I prezzi e le condizioni dei grandi servizi cloud internazionali possono cambiare.